|
Scritto da Dott.ssa Monica Luchi
|
|
Venerdì 06 Aprile 2012 12:39 |
|
Capita spesso di ascoltare racconti di vite che si riducono a territori sempre più piccoli e più controllati, senza progetti, senza obiettivi e senza inoltre incantamenti. Vite che si trascinano e si esauriscono nella puntualizzazione e, appunto nel controllo di dettagli, a prima vista insignificanti: il minimo. Misurazioni da orafi delle grammature e osservazioni da astronomo dei pulviscoli che ruotano attorno ad un raggio di luce. Tutto questo accade senza immaginazione1, come se l’immaginario in cui si rifugiano rivendicasse autonomia dalla realtà e dal mondo dei simboli. -“Riesco a guidare su strade comunali, statali e provinciali, ma l’autostrada no! Sono anni ormai che la evito, anche se guida mio marito mi manca l’aria, il cuore batte velocissimo e rischio il collasso”.
|
|
Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Aprile 2012 12:57 |
|
Leggi tutto...
|
|
La patologia narcisistica in psichiatria e in psicoanalisi. Evoluzione del concetto e teoria psicoanalitica |
|
|
|
|
Scritto da Dott. Simone Bonfanti
|
|
Mercoledì 07 Marzo 2012 10:44 |
|
In questo elaborato è mia intenzione evidenziare alcune questioni legate al concetto di narcisismo. Tale concetto, molto usato in psicoanalisi, si rifà al mito di Narciso, il quale si innamorò della propria immagine riflessa in uno specchio d'acqua. Una volta accortosi che l'immagine riflessa nello specchio d'acqua era la sua, e che quindi l'oggetto del suo amore era irraggiungibile, Narciso si lasciò morire. Il narcisismo ha subito molte evoluzioni all'interno della teoria psicoanalitica. Una rassegna dei più importanti contributi apportati a questo concetto permetterà di avere un’idea più chiara di come il narcisismo sia stato inquadrato nel corso del tempo. Inizierò partendo dalle teorizzazioni Freudiane, per passare poi a quelle di Kohut e Kernberg. Farò un breve confronto fra queste ultime due teorie per finire con l'inquadramento del Disturbo di personalità Narcisistico dal punto di vista psichiatrico.
- Freud e il narcisismo
- Il narcisismo nella teoria Khoutiana
- Il narcisismo nella teoria di Kernberg
- Confronto fra le due teorie
- Il disturbo di personalità narcisistico in psichiatria
|
|
Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Marzo 2012 12:16 |
|
Leggi tutto...
|
|
La psicologia come gestione sociale del disagio |
|
|
|
|
Scritto da Dott. Giancarlo Ricci
|
|
Giovedì 09 Febbraio 2012 18:45 |
|
Penso sia urgente, in quest’epoca in cui varie forme di psicologie hanno invaso e informato ogni settore della vita sociale, proporre alcune riflessioni. La parola psicologia, nelle sue disparate applicazioni, fa capolino nella nostra recente modernità, fino a risultare trionfante nella contemporaneità. Per situare bene la genesi di questo termine collocandolo in una prospettiva sociale, storica e politica, bisogna ritornare a qualcosa che accade tra la fine degli anni ’30 e l’inizio degli anni ’40 in Germania all'interno del regime nazionalsocialista. Si tratta del sorgere di un Istituto di Psicologia promosso e sostenuto dal cugino del famoso gerarca nazista Göring. Sul presupposto della razza ariana, quindi una razza perfetta, esente da tare, l’ideologia nazista è costretta a tagliar corto con la tradizione della psichiatria organicista che si basava sull’ereditarietà. Quindi è costretta a riconoscere un valore positivo all’istanza psicologica e psichica. Il regime nazista tra il ‘39 e il ‘42 finanzia e sostiene l'Istituto Göring: una serie di consultori, attività articolate di formazione, terapia e cura “psicologica” fortemente situate in una prospettiva sociale. Tutto ciò è documentato nel libro di Geoffrey Cocks, Psicoterapia nel Terzo Reich (Bollati Boringhieri), testo che pare dimenticato.
|
|
Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Febbraio 2012 16:53 |
|
Leggi tutto...
|
|
La rimozione del tragico e la perdita del racconto soggettivo |
|
|
|
|
Scritto da Dott.ssa Mariapia Bobbioni
|
|
Martedì 20 Dicembre 2011 15:50 |
|
In un'epoca in cui ci si affanna per parlare di stile è evidente la mancanza di questo nel soggetto che vive la scena del suo tempo. Naturalmente per stile s'intende ciò che Lacan suggeriva come “l'uomo, l'uomo cui ci si rivolge”, inserendo il concetto di relazione e non di chiusura narcisistica malata. Il Disagio della Civiltà ha offerto una lettura fine e attenta, decisamente attuale di questo aspetto.
|
|
Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Febbraio 2012 18:11 |
|
Leggi tutto...
|
|
Falsi ricordi - Percezioni soggettive di fatti 'reali' |
|
|
|
|
Scritto da Dott.ssa Gina di Cataldo
|
|
Venerdì 02 Dicembre 2011 18:01 |
|
“Dal fatto che a me – o a tutti – sembri così, non segue che sia così”…. “Esistono però ben determinati di casi, in cui dico a ragione che non posso sbagliarmi……", "Ma anche se in casi del genere non posso sbagliarmi – non è possibile che io sia sotto narcosi?"… (Wittgenstein. p. 110).
E’ strabiliante come la realtà sia fluida, oscurata e mascherata da letture di fatti che adattiamo alle nostre aspettative consce o inconsce. Meccanismi psichici di spostamento, distorsione, sovrapposizione ed altri finiscono per costruire sui dati oggettivi un racconto talmente soggettivo da apparire infallibilmente diverso dalla realtà, dunque falso.
|
|
Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Febbraio 2012 18:10 |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Dai neutrini alla musica delle sfere |
|
|
|
|
Martedì 03 Aprile 2012 10:21 |
|
Autore: Gian Paolo Galasi
Ho iniziato a intervistare alcuni musicisti Americani lo scorso anno, lavorando nello stesso tempo su alcuni testi – la mia bibliografia è irrimediabilmente in progress - per recuperare una prospettiva su certi temi e figure che hanno segnato l’evoluzione storica di alcuni movimenti artistici. Nello stesso periodo, avevo iniziato a studiare il buddismo tibetano con un lama e a gettare un occhio qui e là nel mondo delle filosofie orientali. Il mio percorso non è sicuramente unico, da questo punto di vista, ma nell’attraversarlo mi sono reso conto sempre di più di due cose.
La prima è che non è possibile ignorare certi sviluppi e certe scelte come poco attinenti al materiale trattato – non si tratta di un contorno, la seconda è che quegli stessi elementi, spesso giocati in chiave New Age, in realtà sono stati colonna portante di un discorso di esplorazione artistica e esistenziale – di consapevolezza – che mostrano quanto, nel nostro mondo occidentale, certe opposizioni siano ancora troppo sbilanciate e influenzino certe scelte in maniera troppo spesso o ancora troppo esclusivamente binaria. In termini freudiani quindi, di ‘sacrificio’ – che è tra l’altro una mistificazione.
|
|
Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Aprile 2012 12:15 |
|
Leggi tutto...
|
|
Togli l'attesa dal desiderio |
|
|
|
|
Scritto da Dott.ssa Monica Luchi
|
|
Giovedì 01 Marzo 2012 11:00 |
|
Take the waiting out of wanting (Togli l’attesa dal desiderio”)
(Slogan di una vecchia campagna pubblicitaria Americana per il lancio delle carte di credito)
Quella in cui stiamo vivendo è un’epoca di svolta. E’ sempre piuttosto difficile parlare del contemporaneo, eppure rischioso, anche se certamente sarà dei posteri l’ardua sentenza, come scrisse il Manzoni a proposito della gloria di Napoleone, provo ad arrischiarmi su questo terreno scivoloso che sono le parole del presente come giungono nello studio di uno psicoanalista. Sperando ovviamente di essere contraddetta, confermata o arricchita dall’intervento di altri colleghi. Le parole che giungono sono: cambiamento necessario, crisi strutturale, crisi di sistema, crisi del credito e crisi dei mercati, recessione, default, piano di aiuti, governo tecnico, ripagare il debito, fondi di salvataggio, “tsunami finanziario”, debito pubblico, ecc..
|
|
Ultimo aggiornamento Sabato 03 Marzo 2012 16:24 |
|
Leggi tutto...
|
|
L'incontro con la tanto spaventosa vecchiaia |
|
|
|
|
Scritto da Dott.ssa Mariapia Bobbioni
|
|
Sabato 28 Gennaio 2012 19:15 |
|
“Un mese e mezzo dopo, mentre si aspettava di ora in ora di conoscere i risultati dei primi colloqui tra Chamberlain e Hitler, la signora Florent, sporgendosi dalla finestra,teneva d'occhio la cancellata che circondava il parco dei Burgères. Aveva fatto recapitare a Rose un breve messaggio: “ Devo parlarle, mia cara. Si faccia coraggio e abbia fede”. Il pericolo-quando sono altri a percepirlo, lungi dall'angosciare una persona anziana, la mette al contrario in uno stato di grande eccitazione, la rinvigorisce. Probabilmente perché sente di non esser la sola ad avere la morte alle calcagna: tra lei e il resto del mondo si è stabilita una specie di uguaglianza”. Dice Irene Nemirosky ne I Doni della Vita, Adelphy, Milano 2009. Queste parole offrono grande verità e suggeriscono una delle possibili opportunità per osservare l'altro lato degli anni che passano. Mi hanno aperto la strada per queste riflessioni:
|
|
Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Febbraio 2012 18:10 |
|
Leggi tutto...
|
|
Scritto da Dott.ssa Mariapia Bobbioni
|
|
Sabato 03 Dicembre 2011 17:53 |
|
La storia della donna assume una forza speciale quando la si osserva attraverso lo sguardo su corpo nudo e vestito. La trasformazione, significante per la figura femminile, si inscrive in mutazioni stilistiche che parlano di un cambiamento in ambito sociale e culturale. Quando ai primi del '900 la figura femminile rinunciò al busto, grazie all'ideazione del grande sarto francese Poiret, del semplice tubino, la donna aprì una nuova epoca di pensiero sul mondo e su se stessa. Aveva dato ragione alle lotte degli Illuministi Diderot Dalambert, i quali ritenevano il busto una crudeltà inutile, poiché imponeva al corpo posizioni errate, causando molteplici malattie, e perché allontanava ogni idea di flessuosità, che si è ritrovata poi nella donne di Ertè e in tutta la cultura delle Avanguardie Storiche.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Il disagio della contemporaneità |
|
|
|
|
Scritto da Dott. Giancarlo Ricci
|
|
Martedì 22 Novembre 2011 19:20 |
|
Alcune pagine di Giorgio Agamben nel suo saggio Nudità (Nottetempo, 2009), si soffermano sul tema della contemporaneità. Tema mai così attuale, perché avvertiamo con inquietudine ciò che sta accadendo in queste settimane sulla scena politica, sociale, economica. Gli orizzonti del futuro sembrano improvvisamente mutati. Che cosa sta accadendo? In effetti avvertiamo una sfasatura, un anacronismo, una discrepanza tra ciò che riteniamo il passato e ciò che accade, giorno dopo giorno.
|
|
Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Febbraio 2012 18:08 |
|
Leggi tutto...
|
|