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L'arte è invenzione, creatività, rottura degli schemi. L'arte rende visibile ciò che non lo è. La follia è ripetizione, fissazione, terrore di vivere, violenza, erotizzazione delle cose del mondo. Arte e follia non sono una coppia, possono qualche volta farsi compagnia ma non c'è un rapporto preferenziale tra loro. L'arte è un evento sempre piacevole e interessante mentre la follia è una condizione di vita difficile e dolorosa. Diamo al termine Follia uno statuto clinico, la definiamo come patologia nella quale l'individuo è imprigionato dal suo stesso modo di pensare e di agire. Tutti gli individui che hanno una forte immaginazione e lavorano molto con la fantasia possono effettivamente creare opere nell'ampio contenitore delle arti, la storia delle arti visive e letterarie conosce parecchi signori/e che hanno raggiunto una grandezza e un riconoscimento, magari postumo, universale. Sono persone che riescono in qualche modo a organizzare la loro dimensione immaginativa, le loro proiezioni deliranti e a costruire un'opera che pacifica, svolge, rappresenta la loro follia rendendola più tollerabile.
La rubrica Arte e Follia è un luogo in cui vogliamo inserire materiali "folli", situazioni di disagio umano dovuti alle malattie e all'ambiente sociale/geografico e a disturbi mentali che rendono fragile la nostra vita per poterli leggere, analizzare, interpretare, per dare loro un senso. Tale materiale folle appare attraverso delle opere, film, pezzi teatrali, brani letterari, fotografie, dipinti, video, etc.. che conferiscono visibilità artistica a dei contenuti in sé patologici, privi di pensiero, visibili solo perché ingombranti e disturbanti. Inoltre in questa rubrica viene approfondita la pratica clinica dell'Arteterapia, utilizzata nel nostro Centro soprattutto per le terapie rivolte ai bambini. |