Home Contatti
19 | 05 | 2012

  

Il Centro Disturbi Psichici offre informazione, intervento e cura del disagio psichico

Com'è il primo appuntamento con uno psicologo? E-mail

Sembra quasi che un'ombra di mistero aleggi sull’idea di andare da uno psicologo per la prima volta. A differenza di altre figure professionali con le quali tutti hanno contatti sin dalla prima infanzia (il dottore, il dentista, ecc.), la stanza dello psicoterapeuta rappresenta per molti un posto sconosciuto, nel quale non si sa bene cosa si faccia.

Innanzitutto bisogna tenere presente che il terapeuta è una persona come tutte le altre, che ha però maggiori conoscenze teoriche e tecniche per aiutare gli individui che soffrono un disagio psichico, conoscenze accumulate in anni di studio e di esperienza con i pazienti.
Durante il primo (o i primi) colloqui paziente e terapeuta si siedono comodamente in un ambiente tranquillo,  dove verrà chiesto al soggetto di raccontare il proprio disagio, di parlare delle sue relazioni e delle sue sensazioni, dei suoi sentimenti e delle sue emozioni, in totale libertà. Il paziente è libero di dire qualsiasi cosa, anche il silenzio. Senza giudizio. Tutte queste informazioni serviranno a costruire un quadro della situazione con lo scopo di individuare la natura del problema e il percorso migliore per affrontarlo e risolverlo.

Si chiede aiuto a uno psicologo per diversi motivi, generalmente legati a una situazione di malessere (si può anche richiedere un’analisi unicamente per conoscere meglio se stessi), ma decidersi a richiedere il primo appuntamento spesso non è facile. Il significato che questa azione riveste per l’individuo rende il primo appuntamento un passo importante: significa appunto agire, compiere un’azione volta al prendersi cura di se stessi, cominciare ad affrontare il problema.

A volte, l’idea di doversi raccontare a qualcuno, di chiamare in causa e dare dei nomi alle cose che ci fanno stare male, genera ansia e preoccupazione che spesso costituiscono proprio il freno contro il decidersi ad affrontarle. Bisogna ricordarsi che non si è da soli, durante il colloquio, e il terapeuta saprà riconoscere su quali punti insistere maggiormente e su quali andarci più cauto. Anzi, spesso il parlare dei propri problemi e dei propri pensieri sortisce esattamente l’effetto opposto, quello di diminuire l’ansia. Pensieri o paure che sembravano giganteschi si ridimensionano attraverso il dialogo, si connettono ad una realtà condivisa che marca il suo confine con la fantasia. Si sta meglio. L’intraprendere un primo colloquio con un terapeuta non significa “aprire delle porte” che era meglio lasciare chiuse, perché spesso sono proprio quelle porte a imprigionare l’individuo.

 

>  Contatti

>  Consulenza Online

>  Cosa curiamo

 

Copyright & Copyleft 2012 "Centro Disturbi Psichici", Piazza Oberdan 2, 20129 Milano  |  Some rights reserved. Alcuni diritti riservati.

Skype
Se avete skype potete scrivere alla segreteria in tempo reale.
chat centrodisturbipsichici
Tale connessione è disponibile solo in alcune fasce orarie. Cliccando sull'immagine avvierete una connessione chat, ma è possibile anche effettuare una chiamata.